DENUNCIANO LA TORTURA DI TRE DONNE MAPUCHE DA PARTE DELLA POLIZIA NEL MEZZO DI UN CONTROLLO D’IDENTITA’ A FREIRE

Intorno al mezzo giorno di mercoledì 11 gennaio, a circa 500 metri dal punto in cui si trova la comunità Mapuche TRAPILWE MAWIDACHE nella zona Makewe, comune di Freire al sud di Temuco, sono state arrestate tre donne mapuche dal personale della SIP dei Carabineros, tra cui una minorenne, in quello che doveva essere un controllo d’identità.

L’avvocato delle donne, Manuela Royo, parlando a Radio Villa Francia, riferisce che le donne sono state minacciate con le armi, una di loro picchiata e sono state continuamente insultate dagli agenti di polizia per poi essere caricate su un veicolo della polizia. “Proprio lì la situazione cominciò a degenerare in modo violento perfino continuarono le minacce con le armi da fuoco nonnostante fossero detenute all’interno del veicolo, provocando l’angoscia e le lacrime da parte della minore. Inoltre non hanno dato alcuna informazione sulla sorte di queste donne, situazione che è durata per diverse ore, tenendo conto che sono state arrestate a mezzogiorno e sono apparse verso le 18 nella 5 ° stazione di polizia di Temuco. Inoltre una di loro è stata picchiata e ha sofferto maltrattamenti alle braccia, che ci fa capire che è stata vittima di torture” dice Manuela Royo.

La comunità mapuche è in un processo di recupero territoriale e l’area è stata, secondo i locali, letteralmente militarizzata e rimangono sul posto un grande contingente di polizia.

Le tre donne sono Maria Quidel, Maritza Llancao e sua figlia, la più giovane di 15 anni di iniziale R.S., tutte appartenenti alla comunità mapuche Trapilwe Mawidache. Due di loro, Maritza e sua figlia, hanno presentato un quadro di shock emotivo per quello che è successo. Due presentano lesioni e una di loro una lussazione al braccio.

Le donne, tra cui la minore di iniziali R.S. sono state tenute tutta la notte alla 5° Stazione di Polizia di Temuco e sono state portate questa mattina al Tribunale di Pitrufquén per il controllo di detenzione per “disordini pubblici”, un fatto che le imputate e il loro avvocato hanno rifiutato sostenendo che nemmeno si trovavano nel luogo dove si realizava una manifestazione e che presumibilmente si trattava di un controllo identificativo concluso con loro arrestate, picchiate e minacciate.

Infine, il Tribunale di garanzia di Pitrufquén dichiarò che la detenzione era illegale e le due donne e la bambina sono state rilasciate senza misure precauzionali. Inoltre è stata accolta la denuncia contro la polizia per le minacce nei confronti di una minorenne.

Secondo l’avvocato Manuela Royo, valuterà con la famiglia, la comunità delle donne e la minorenne, il fatto di avviare dei procedimenti giudiziari per quello che è successo, visto che lo stesso Tribunale rilevò illegale la detenzione e le procedure attuate dalla polizia.

Tradotto dal sito http://www.radiovillafrancia.cl/denuncian-torturas-contra-3-mujeres-mapuche-por-parte-de-carabineros-en-medio-de-un-control-de-identidad-en-freire#sthash.XI8U6kEt.dpbs

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