PRESENTANO DENUNCIA PER TORTURE NELLA PERQUISIZIONE ALLA FAMIGLIA DI SERGIO CATRILAF, LATITANTE NEL CASO LUCHSINGER MACKAY

I fatti denunciati sono accaduti sabato scorso all’alba, quando una trentina di effettivi dei Carabineros sono entrati nella comunità Juan Catrilaf II. Anche l’Istituto Nazionale di Diritti Umani ha avviato azioni legali.

Questa mattina a Temuco e’ stata presentata una denuncia contro tutti i funzionari di polizia che risultino responsabili del delitto di tortura. Ciò e’ accaduto durante la perquisizione avvenuta nelle prime ore di sabato nella casa della sorella di Sergio Catrilaf, che il giorno precedente ha pubblicato attraverso El Desconcierto.cl un video nel quale si dichiara irreperibile alla giustizia, disobbedendo l’ordine di prigione preventiva nel quadro del giudizio per incendio terrorista con conseguenze di morte dei Luchsinger Mackay.

Così, come dichiararato da Manuela Royo, avvocato della famiglia Triviño Catrilaf, sabato alle 6:30 “carabineros sono entrati in maniera violenta, rompendo porte e finestre. Entrando nella stanza dove si trovava il cognato di Sergio, Robinson Triviño, che era coi figli di 8, 2 ed 1 anno, lo hanno ammanettato e portato nella parte posteriore della casa, minacciato con armi e colpito alle costole ed alla testa”. L’avvocato ha aggiunto “Al lamentarsi per il dolore gli hanno messo terra nella bocca, soffocandolo. Tutto questo mentre gli chiedevano dove si incontrava Sergio Catrilaf. Hanno perfino messo una granata nelle tasche di Robinson minacciando di arrestarlo per porto illegale di armi.”

“Consideriamo che questi fatti costituiscono il delitto di tortura, sanzionato nell’articolo 150 del codice penale, ogni volta che è realizzato da un funzionario dello stato che abusa del suo ruolo ed in forma intenzionale genera dolore e sofferenza per ottenere da terzi un’ informazione determinata. Ciò e’ stato realizzato in forma metodica,sono state due ore in cui Robinson e’ stato picchiato e soffocato facendogli domande”.

La denuncia arriva precisamente dopo che l’ONU ha richiamato l’attenzione allo Stato cileno per l’abuso di forza contro il popolo mapuche in una sessione straordinaria del Consiglio di Diritti Umani. “Questo conferma che ciò che denunciamo succede ripetutamente e non è possibile che continuino a commettersi violazioni ai diritti umani”, ha accusato Manuela Royo.

L’Istituto Nazionale di Diritti Umani, inoltre, ha presentato una richiesta di protezione a beneficio di tutta la famiglia Triviño Catrilaf cercando che non si ripetano questi fatti nella comunità Juan Catrilaf II.

Al link qui sotto il video della dichiarazione di Sergio:

Fonte: eldesconcierto.cl

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