Comunicato sugli arresti avvenuti in Villa Francia

AL FINE DI ESPRIMERE LA NOSTRA ASSOLUTA SOLIDARIETÀ CON I/LE COMPAGNX ARRESTATX  DURANTE LA COMMEMORAZIONE PER RICORDARE L’ASSASSINIO DEL WEICHAFE MATÍAS CATRILEO IN VILLA FRANCIA,  CONDIVIDIAMO IL COMUNICATO CHE SEGUE :

Nel contesto di una attività che veniva realizzata a Villa Francia per commemorare la morte del Weichafe Matías Catrileo – assassinato da un proiettile alla spalle sparato per mano del bastardo poliziotto Walter Ramírez – quattro persone sono state arrestate come capro espiatorio di montaggio mediatico, politico e poliziesco: Fernando Droguett, Tomás Montenegro, Carla Garay y Gonzalo Toro. Questa nuova montatura dello stato capitalista Cileno si inscrive dentro un contesto di crescente repressione e criminalizzazione della protesta sociale, ondata repressiva che non è per nulla casuale, ma che ha per obbiettivo la preparazione del terreno per prevenire future proteste e mobilitazioni, e assicurare il perpetuarsi della loro dominazione sulle persone e sulla natura.

Al momento della loro detenzione, i compagni e le compagne arrestati stavano solidarizzando con la lotta delle comunità mapuche in un’attività realizzata dagli abitanti di Villa Francia – comunità che conosce una lunga storia di lotta contro la dominazione capitalista, ma che ha anche subito intensamente la repressione nonché la perdita di persone amate per mano dei sicari-poliziotti dello Stato; questo tipo di attività sono frequenti nella Villa e sono organizzate dalla comunità stessa. Per questo, chi vi partecipa è obbiettivo privilegiato della repressione statale, posto che il loro principale obbiettivo è dividere, reprimere e distruggere qualsiasi comunità in lotta che esprima antagonismo contro questo mondo di miseria che è la società attualmente esistente. E ancora di più, lo Stato-Capitale persegue con maggior forza chi tenda ponti di solidarietà tra sfruttati, e chi solidarizza in qualsiasi forma con la lotta che attualmente stanno portando avanti le comunità mapuche contro la repressione militare che portano avanti in maniera congiunta capitalisti, tecnocrati e proprietari terrieri nel loro intento di appropriarsi della terra – e di tutto ciò di vivo su di essa – per venderla sul mercato mondiale.

Questa è la vera ragione del sequestro legale dei nostri compagni e delle nostre compagne, solamente in un mondo al contrario come questo, la solidarietà si trasforma in crimine. Ed è giustamente questa solidarietà tra sfruttatx – la più pericolosa per questo sistema – il “crimine” che attualmente perseguono. Chi ci comanda sa che la comunità in lotta tra sfruttati è il movimento rivoluzionario che tende a creare una vita libera da qualsiasi forma di repressione e dominio.
Attualmente, i compagni e le compagne si trovano sequestrati nei centri di tortura e di sterminio Santiago 1 (Fernando, Tomás y Gonzalo) e San Miguel (Carla), dopo che sabato 6 gennaio la Corte di Appello di Santiago ha accolto per due voti contro uno le richieste della Fiscalia ed ha rifiutato le misure cautelari di arresto domiciliare con restrizioni, nel caso di Carla e Fernando, e di firma quindicinale, applicati per  Tomás, decretate dal giudice durante la prima formalizzazione, considerando eccessiva la richiesta di prigione preventiva. Inoltre, nella suddetta istanza di formalizzazione il giudice escluse l’applicazione delle misure cautelari per il compagno Gonzalo, ciò che significherebbe la sua libertà.
Senza dubbio, l’impiastramento realizzato dal fiscale – avallato dalla schizofrenia mediatica della stampa borghese (soprattutto Il Mercurio e la TV), ha invertito la decisione del tribunale e ha costretto a confermare la situazione giudiziale dei compagni e delle compagne riguardo il fatto se dovessero o meno rimanere in prigione secondo quanto decetato dalla Corte di Appello. 

A cinque giorni dal loro sequestro, oggi Carla rimane nel modulo di   Alta Connotación Pública della carcere di San Miguel, mentre Tomás, Fernando e Gonzalo, si trovano reclusi nel centro di sterminio Santiago Uno. Invitiamo tutte e tutti a solidarizzare con i compagni e le compagne. La presenza di ognunx nella solidarietà concreta è determinante per fare fronte alla criminalizzazione di lottatori e lottatrici sociali. I nostri compagni e le nostra compagne contano una partecipazione attiva nelle organizzazioni popolari di Villa Francia: questo è il loro unico “crimine”. La loro colpa è costruire iniziative come una biblioteca popolare al servizio degli abitanti della Villa. Il loro “crimine” è organizzare già da vari anni la Colonia Popolare Chaquita, momento in cui le bambine ed i bambini del nostro quartiere imparano, condividono, si divertono e si incontrano con i loro pari di povertà.

Contro le  montature dello Stato – Capitale, Solidarietà rivoluzionaria!

Che nessuno resti solo contro gli sfruttatori!
Rivoluzione sociale contro lo Stato ed il Capitale!
Libertà a Carla, Tomás, Fernando y Gonzalo!

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: