Facundo’s hunger strike: per la libertà del capitalismo!

BDD815CC-B2D4-43F3-AFB5-73B03B3C2B35-5423-0000053F1DB2A1B7Fonte:

http://earthriot.altervista.org/blog/5128-2/

In sciopero della fame da fine maggio e della sete dal 16 giugno scorso.

Si aggravano le condizioni di salute di Facundo Huala Joneslonko della comunità Mapuche di Resistencia de Cushamen (Argentina), attualmente detenuto nel carcere di Esquel e che da qualche settimana ha iniziato una protesta a seguito delle politiche repressive subite dal suo popolo, perseguitato all’interno e all’esterno dei luoghi di reclusione.

Prigioniero politico dal 27 giugno 2017 per aver partecipato al recupero di terre ancestrali, Facundo è diventato il simbolo della persecuzione del governo Macri (attuale presidente argentino) ai danni del popolo Mapuche.

Un’esponenziale processo di repressione rafforzato dall’approvazione, nel dicembre 2017, del documento Comando unificato contro la violenza della RAM.

Un provvedimento redatto dal ministro della sicurezza nazionale Patricia Bullrich che, ripristinando termini e metodologie di azione dei tempi bui, identifica come estremisti, guerriglieri e terroristi gli/le Mapuche e solidali Nonmapuche.

Un documento funzionale ad ottenere consensi da parte dell’opinione pubblica, in quanto la sua stesura è volta a legittimare la protezione offerta dalle forze dell’ordine argentine alle multinazionali nell’incessante opera di accaparramento delle terre ancestrali Mapuche (il caso Benetton su tutti), giustificando così la conseguente detenzione di Facundo e gli omicidi di Santiago Maldonado e Rafael Nahuel per mano dello stato.

Dall’inizio dello sciopero Facundo ha già perso circa 10, non smette di vomitare e soffre di un tumore ad un rene, come hanno fatto sapere la sorella del lonko e sua madre, Isabel Huala.

La protesta innescata da Facundo, a cui attualmente viene negata anche la possibilità di celebrare il Wiñoy Tripantu (il capodanno nativo, un’antica cerimonia Mapuche di rinnovo delle energie per l’anno venturo), rappresenta l’ennesimo tentativo di porre all’attenzione del mondo quel fenomeno di persecuzione dei popoli che ha origine dal capitalismo, motore di ogni dinamica di dominio e sfruttamento.

Vedere la tua gente che combatte è qualcosa che ti riempie di orgoglio e ti dà la forza per continuare. Anche se ci sono momenti difficili mentre stai attraversando uno sciopero della fame, ti senti incoraggiato. Facundo Huala Jones

 

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