Persecuzione Mapuche, dalle foreste all’interno delle carceri

Una repressione sistematica, non frutto di circostante particolari, ma parte di un quadro che vede la quotidiana persecuzione di un popolo solo per il fatto di esistere, in quanto ostacolo alle opere di saccheggio condotte dal sistema capitalista con la complicità dello stato.
Quello ai danni delle comunità Mapuche è uno schema oppressivo che si rinnova giorno dopo giorno, per le strade, nelle foreste e all’interno delle carceri, arricchendosi di provvedimenti e pratiche volte a criminalizzarne la Resistenza.
Pratiche che dal luglio 2018, quando il presidente cileno Pinera ha istituito il Comando Jungla, si è tradotta in una caccia da parte dei carabineros per le foreste dell’Araucania e del Bio Bio: un’opera di rastrellamento preventiva finalizzata a spazzare via le comunità Mapuche.
Come si è verificato in due diverse occasioni solo nella giornata del 19 febbraio, quando decine di carabineros accompagnati da circa 20 carri armati hanno fatto irruzione nel corso di una cerimonia aggredendo oltre 300 persone.

Mentre nella nottata un altro comando, sprovvisto di mandato, è entrato in forza nel Lof Korretue (comune di Curacautin, regione dell’Araucania) con l’intenzione di sfrattare oltre 30 famiglie appartenenti alla comunità Mapuche Liempi Colipi.
E mentre nelle strade e tra le foreste si continua a resistere, nel carcere di Temuco (Chile) aumentano i prigionieri politici Mapuche ad aver intrapreso lo sciopero della fame.

presos in sciopero della fame

Con il comunicato che riportiamo di seguito, Jorgue Cayupan, Alvaro Millalen, José Cáceres hanno annunciato l’intenzione di unirsi alla protesta iniziata lo scorso 27 gennaio dal lonko Facundo Jones Huala.

I prigionieri politici Mapuche del carcere di Temuco Jorgue Cayupan, Álvaro Millalen e José Cáceres comunicano alla nazione mapuche e a tutta la società che ci siamo aggiunti allo sciopero della fame del Lonko Facundo Jones Huala, richiedendo il rispetto dei diritti intrapenitenziari che sistematicamente vengono disattesi dalle guardie carcerarie.
Queste richieste sono l’applicazione del diritto di “visite collettive” di carattere culturale e la possibilità di effettuare cerimonie tradizionali (nguellipun) e corsi di lingua (mapudungun).
Niente colpirà il nostro morale e animo di lotta per la difesa dei nostri Diritti Politici Culturali e per l’appoggio e la difesa dei diversi processi del recupero dei Territori.
RUMEL NEWENTULEAIÑ AMULEPE TAIÑ WEICHAN.
Jorgue Cayupan – Alvaro Millalen – José Cáceres
Prigionieri Politici Mapuche ccp Temuco.

Fonte: http://earthriot.altervista.org/blog/5858-2/

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: