PERCHÉ IL TRAFKINTUN MAPUCHE VA OLTRE IL TRUEQUE ?

Il trueque (baratto) si definisce fondamentalmente come uno scambio di beni oppure servizi tra due o più parti, a scambio di altri beni e servizi, senza il bisogno di alcun tipo di moneta. Storicamente si segnala il suo inizio al Neolitico, a partire degli eccedenti prodotti per i primi agricoltori. Tuttavia, sebbene nel trafkintun anche esiste uno scambio di beni e servizi, questo è solo un piccolo aspetto di quello che è il trafkintun.

Il trafkintun va oltre il baratto perché fondamentalmente è una attività socio-spirituale, cioè molto più ricca e profonda, che consiste in cinque parti protocollari fondamentali (che possono variare secondo il territorio)

Pentukun: è il momento dove le parti si salutano formalmente  condividendo aspetti significativi per le sue comunità. Si raccontano dei aspetti relazionati con il suo Kupalme(linaje) e il suo Tuwün(territorio de origen). A continuazione presentano le rispettive persone che li accompagnano. Allo stesso tempo segnalano i propositi del trafkintun.

Ngellipun: è la (rogativa) nella quale sono offerte semi e alimenti. In generale la fa un ngenpin(persona con saggezza spirituale ) ,  oppure una autorità di qualche Lof che fa il trafkintu.

Misawun: è quando si riuniscono i alimenti per essere condivisi comunitariamente.

Trafkintu: è la parte centrale dell’incontro dove ogni parte presenta i beni a scambiare. In precedenza del incontro la comunità che chiede di fare il trafkintun, invia al suo werken(messaggero) col invito alla comunità con la quale si farà lo scambio.  In effetto si produce una livellazione delle aspettative reciproche, arrivando a un accordo nei beni a scambiare. L’ usuale è che ogni comunità fa trafkintu con i vantaggi comparativi con cui conta . Di questa forma l’ economia comunitaria si complimenta con le risorse di altre economie locali.

Trafkimun: è il momento nel quale le comunità condividono le sue conoscenze, il loro rakizuam (pensiero). In ogni discorso di ogni Lonko esiste una struttura discorsiva, che inizia ricordando aspetti della memoria del territorio, raccontando le esperienze favorevoli  e sfavorevoli . Dopo, viene il momento nel quale si menziona la situazione attuale in cui si vive come popolo e si finisce sempre col ngulamtun, cioè con saggi consigli, per cosi condurre della migliore maniera la comunità di fronte ai loro problemi.

In contrasto con il trueque (baratto), il trafkintun è in definitiva una istanzia dove lo scambio di prodotti o servizi è alla volta una forma per stabilire relazioni, vincoli e alleanze tra le comunità, sempre sotto il contesto proprio della spiritualità mapuche.

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