BOLLETTINO SETTIMANALE (COORDINADORA 18 DE OCTUBRE) SULLA SITUAZIONE DEI/DELLE PRIGIONIERX POLITICX.

Durante queste settimane abbiamo visto con tristezza e rabbia come il mondo osserva con indifferenza il massacro di tantx fratelli e sorelle nella regione colombiana, dopo una costante offensiva di guerra da parte dello stato colombiano.

Il popolo è sceso in strada rifiutando le misure e le leggi borghesi che cercano solo di arricchire gli stessi e mantenere la miseria con cui fanno aumentare i loro guadagni. La gente stanca, e con più paura della fame che del virus, è scesa per le strade ottenendo come risposta del governo di turno la repressione più nefasta e maledetta che potrebbe esistere, con strategie per ristabilire l’ordine e la pace come carri armati, lancia missili e diversi armamenti bellici.

Niente di nuovo sotto il cielo di Abya Yala. Tuttavia, non possiamo non abbracciare la lotta dei nostri fratellx, così come appoggiamo in complicità tutte le altre lotte e resistenze che ci sono da decenni in questo continente. Solidarizziamo in amore e azione con le famiglie e amici di tuttx quellx che sono uscitx in strada e non sono tornati, anche con chi si trova incarcerato per lottare nella regione colombiana, in questo territorio sequestrato per lo stato $ileno, e con i prigionieri e le prigioniere del resto del mondo.

Comprendiamo che quelli che difendono il potere del capitale nel territorio mettono in atto una forte persecuzione contro chiunque si alzi o rifiuti le forme miserabili di quello che pretendono chiamare vita. Abbracciamo ogni iniziativa che abbia l’oggettivo di smontare la cattività dello stato-capitale e rifiutiamo la caccia alle streghe, il mettere un prezzo alle teste dei compagnx e i richiami a delazione che fomentano con la loro pubblicità e le loro tasche tutti quelli che esercitano il dominio in Abya Yala e in ogni angolo del mondo.

Crediamo che sia fondamentale poter rinforzare le reti di appoggio e solidarietà, tanto tra coloro che sono nelle strade come tra chi si trova sequestrato nelle prigioni, così come a qualsiasi azione che visibilizzi e sensibilizzi. Che la resistenza e l’amore con il quale i compagnx stanno consegnando i loro corpi a questa instancabile battaglia per la libertà, sia anche, il nostro impegno in questa guerra.

Come Coordinamento per la libertà dei/delle prigionierx politici/che 18 di Ottobre abbiamo elaborato questo bollettino informativo di diffusione settimanale nel quale si affronta la situazione dei compagni incarcerati per lottare, con l’intenzione di informare sui fatti recenti che li riguardano e anche così manifestare una rivendicazione per cui ci siamo battuti con forza in questa lotta per la libertà:

Chi si dimentica dei e delle prigionierx, si dimentica della Lotta!

Attualizzazione della situazione dei/delle prigionierx politici della regione cilena

ATTUALIZZAZIONE SULLO SCIOPERO DELLA FAME DEI PRIGIONIERX ANARCHICX E SOVVERSIVX

Sciopero della fame prigionierx sovversivx e anarchicx; Juan Flores, Monica Caballero, Francisco Solar, Marcelo Villarroel, Pablo Bahamondes, Joaquin Garcia in sciopero della fame e Juan Aliste aderisce alla mobilitazione però non allo sciopero della fame per motivi di salute.

Durante questa settimana si sono viste diverse espressioni di solidarietà con i compagnx in sciopero della fame nel territorio, oltre a tante azioni in solidarietà con i compagnx di tutto il mondo. Martedì 4 maggio, il portavoce dello sciopero della fame e l’avvocata di Marcelo Villarroel sono stati in un programma TV a comunicare e condividere informazioni sulla lotta, gli obiettivi della stessa e le condizioni della prigione politica nel territorio.

Questo lunedì 10 maggio i compagni compiono 50 giorni in sciopero della fame, sciopero per chiedere la deroga all’articolo 9 e la restituzione del art. 1 del decreto di legge 321 che disciplina le libertà vigilate -per tuttx i/le prigionierx nelle carceri del $cile- inoltre, esigono la libertà immediata del compagno Marcelo Villarroel, prigioniero politico con una lunga condanna che compie attualmente una sentenza della giustizia militare. La situazione medica dei compagni è stabile ma con i problemi di salute caratteristici di questo tipo di mobilizzazione: vertigini, crampi e difficoltà a concentrarsi.

SCIOPERO DELLA FAME IN SOLIDARIETA’ AI/ALLE PRIGIONIERX ANARCHICX E SOVVERSIVX: LUIS CASTILLO, JUAN SORROCHE, GIUSEPPE BRUNA.

Il compagno Luis Castillo ha interrotto lo sciopero della fame lunedi’ 10 maggio; non ci sono stati cambi di misura cautelare nell’ultima settimana.

Il compagno Juan Sorroche, sequestrato nel modulo AS2 del carcere di Terni, Italia, continua lo sciopero della fame in solidarietà dei/delle compagnx anarchicx e sovversivx in sciopero nel territorio dominato dallo stato cileno per le loro stesse richieste e per la sua situazione legale. Nel suo ultimo bollettino, informa della perdita di 3 kg. Ricordiamo che il compagno si aggiunge allo sciopero della fame l’11 aprile e che negli ultimi giorni è stato portato in udienza per il processo a suo carico. Juan è accusato di “massacro”, delitto che prevede una pena che puo’ arrivare anche all’ergastolo.

Allo stesso modo, il compagno Giuseppe Bruna ha iniziato lo sciopero della fame con Juan Sorroche in solidarieta’ ai/alle prigionierx anarchicx.

Che la solidarietà sia più che una parola scritta!!!

LUIS EMILIO VALENZUELA

Il 6 maggio gli è stata cambiata la misura cautelare con arresto domiciliare totale. Il compagno era stato arrestato durante lo sciopero nazionale indetto il 2 luglio 2020.Attualmente è accusato di furto aggravato, trasporto d’arma, munizioni e tentato omicidio.Luis, della città di Rancagua, al momento del suo arresto presentava tre ferite da arma da fuoco e tre proiettili nella gamba destra, per cui tutt’oggi si trova infortunato.

JONES HUALA

Il 4 maggio è stata negata per la terza volta la libertà condizionale al Lonko Facundo Jones Huala, che sta scontando la sua condanna nel carcere di Temuco, condannato per l’incendio avvenuto nel puelmapu nel 2013.Il Lonko è stato condannato in Chile dopo un processo di estradizione in Argentina, dove era già stato processato per gli stessi fatti. Il giudizio era stato annullato per infrazioni alle norme giuridiche.

AGGIORNAMENTO SULLO SCIOPERO DELLA FAME NEL CAS (CARCERE ALTA SICUREZZA)

Trasferimento prigionieri del Modulo di Alta Sicurezza

Martedì 4 maggio alcuni dei prigionieri del CAS sono stati trasferiti illegalmente in altre carceri, senza avvisare avvocati e famiglie, come evidente castigo in risposta allo sciopero della fame iniziato da 11 giorni con motivo di aversi visto negate le videochiamate per comunicare con l’esterno, visto che le visite sono sospese dal marzo del 2020.

Tra i compagni trasferiti c’è Henry Mendez “el Pajita”, nel carcere di alta sicurezza da ormai più di 3 anni; è stato trasferito al modulo 3B dell’ex penitenziaria.

Lo sciopero della fame era stato sospeso venerdì 7 maggio; al momento non si sa che gli sono state concesse le videochiamate.

PAROLE DI CHIUSURA

Non ci stupisce che giornalmente le misure “restrittive” limitino la possibilità di incontri presenziali, di interazione sociale e di organizzazione. È proprio in questi momenti di incontro che riusciamo a esprimere la nostra necessità di essere presenti con azione e sentimento.

Stiamo vivendo ad oggi un contesto decisamente ostile, dove lo stato approfitta di normative legali per rinchiuderci, l’apparato militare riduce il popolo, e non è facile gestire il clima di terrore creato dall’informazione locale e nazionale.

La naturalizzazione della violenza e la pornomiseria con la quale i mezzi di comunicazione costruiscono la narrativa sociale al servizio dei ricchi, permettono mantenere vivo l’immaginario di disperazione e paura che gli permette far leva su un popolo traumatizzato con operativi di repressione, persecuzione individuale, militarizzazione sanitaria, coprifuoco e altre strategie di controllo e terrore psicologico e sociale. Invitiamo per questo a riprenderci le strade e a lottare contro la la sottomissione con la quale pretendono addomesticarci, oltre che esigere la fine del coprifuoco.

Per finire, informiamo che lunedì 10 maggio i compagni sovversivi e anarchici hanno deposto, dopo 50 giorni, lo sciopero della fame, usando i propri corpi come trincea di lotta, mai vittime, degni e solidari nella lotta irriducibile per la libertà. Per loro, amore e guerra.

Segnaliamo, inoltre, che lo stesso giorno sono stati condannati i compagni del “caso Hotel Pricipato” a pene effettivi di 6 anni e 1 giorno per Jesus Zenteno e Benjamin Espinoza, mentre Matias Rojas a 5 anni e 1 giorno.

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