Assolto gruppo mapuche per il blocco stradale della Ruta 40 a Chubut nel 2017

Giovedì 8 luglio fonti giudiziarie hanno confermato che la Sala IV della Camera Federale della Cassazione Penale ha assolto all’unanimità quattro membri della comunità mapuche per i blocchi stradali della Ruta Nacional 40, all’altezza del Pu Lof Resistencia Cushamen, nella provincia di Chubut, durante una manifestazione del 2017 alla quale partecipò, prima della sua sparizione forzata e conseguente morte, Santiago Maldonado.

 

 

La decisione è stata presa a distanza e tramite firma elettronica e digitale dal presidente della Sala IV, Mariano Hernán Borinsky, e i suoi colleghi Javier Carbajo e Angela E. Ledesma.

 

Le assoluzioni sono state votate all’unanimità e hanno riguardato i membri di una comunità mapuche Lucas Ariel Naiman Pilquiman, Nicolás Daniel Hernández Huala, Claudia Inés Pilquiman e Matías Daniel Santana.

 

I membri della comunità mapuche sono finiti sotto processo per la loro presunta partecipazione ai blocchi stradali della strada 40 avvenuta tra il 31 luglio e il 1 di agosto del 2017, all’altezza del Pu Lof Resistencia Cushamen a Chubut, durante le manifestazioni a cui partecipò Maldonado

 

A Naiman Pilquiman, Hernández Huala, Pilquiman e Santana erano stati attribuiti i crimini di interruzione e disturbo del normale funzionamento del trasporto via terra, resistenza e disobbedienza al pubblico ufficiale della Gendarmería Nacional durante il legittimo esercizio delle sue funzioni, danno a autovettura con l’aggravante di averlo commesso in un luogo desolato e in gruppo, minacce con l’aggravante di averle proferite in modo anonimo e con l’uso di armi e lesioni gravi, tutti capi di imputazione da cui sono stati assolti.

 

Durante i fatti finiti sotto inchiesta pare che siano stati feriti i gendarmi Aníbal Yáñez e Emmanuel Echazú, il quale a sua volta è imputato per la morte di Maldonado da parte della giustizia federale di Esquel.

 

Il Tribunale Orale Federale di Comodoro Rivadavia aveva deciso lo scorso 19 marzo, in concordanza con il Pubblico Ministero Fiscale sollecitato durante il processo orale, di assolvere tutti gli imputati per mancanza di prove che dimostrino la loro partecipazione senza margine di dubbio nei fatti presi in esame. In seguito a tale decisione, il gendarme  Echazú, che era parte querelante, ha interposto un ricorso alla Cassazione.

 

Lo scorso 5 luglio, la Sala IV della Camera Federale della Cassazione Penale, durante l’udienza svoltasi con la piattaforma Zoom, l’avvocato di Echazú ha reiterato le sue rimostranze contro la sentenza che ha assolto i membri della comunità mapuche.

 

Borinsky, durante l’udienza, ha confermato che la sentenza assolutoria aveva fondamenti giuridici sufficienti e costituiva una derivazione ragionata del diritto vigente e adeguata rispetto alle circostanze concrete del caso, mentre la parte querelante non era riuscita a dimostrare l’arbitrarietà che sosteneva nel suo ricorso in Cassazione.

 

“Le argomentazioni fornite dal querelante risultano insufficienti per superare lo stato di probabilità negativa della sua ipotesi imputativa e raggiungere, a questo punto, il grado di certezza positiva richiesto da una condanna”, ha spiegato il presidente della Sala IV della Camera Federale della Cassazione Penale per giustificare il suo voto.

 

In questo senso ha sostenuto che “non si rilevano inadempienze alla delibera in esame che impediscano considerarlo come un valido atto giurisdizionale, nella misura in cui il tribunale, in linea con la posizione espressa dal Pubblico Ministero Fiscale nel corso del processo orale, ha fornito motivi sufficienti per concludere ragionevolmente”, che “non ci sono prove sufficienti per dimostrare la responsabilità penale dell’imputato nei fatti; conclusione che, è bene precisare, non è stata impugnata dall’opponente in questo caso cassatorio”.

 

I giudici Ledesma e Carbajo hanno espresso il loro accordo con le motivazioni della sentenza di Borinsky e hanno confermato le assoluzioni dei membri della comunità mapuche.

Così la Sala IV della Camera della Cassazione Penale ha respinto il ricorso interposto dal gendarme Echazú.

Fonte: https://www.diariojornada.com.ar/305198/sociedad/absolvieron_a_grupo_mapuche_por_cortes_de_la_ruta_40_en_chubut_en_2017/

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