COMUNICATO RETE INTERNAZIONALE IN DIFESA DEL POPOLO MAPUCHE PER I FATTI DEL 7/9/21 A SANTIAGO DEL CILE

Come solidali e compagni della Rete Internazionale in difesa del popolo Mapuche Italia, vogliamo esprimere la nostra opinione rispetto ai fatti accaduti il ​​7 settembre a Santiago del Cile, dove i rappresentanti mapuche della Convenzione Costituente hanno negato un incontro alle 27 comunità Mapuche in Resistenza che arrivavano nella capitale in carovana, partiti dal Gulumapu.

Ribadiamo, oggi piu’ che mai, la nostra posizione internazionalista e solidale con la lotta del popolo Mapuche; avevamo, fin dall’inizio, espresso la nostra perplessità nei confronti di una partecipazione Mapuche al processo costituente che appartiene allo stesso stato invasore, oppressivo e repressivo che storicamente è stato incaricato di perseguitare, imprigionare e uccidere il popolo Mapuche.

Crediamo fortemente che la partecipazione di alcuni “rappresentanti” Mapuche alla Convenzione Costituente è del tutto incoerente, indegna e venduta, poiché si fonda sul riconoscimento dello stato cileno e sulla collaborazione con esso.

Ripudiamo l’atteggiamento avuto nei confronti delle delegazioni mapuche arrivate a Santiago e consideriamo un tradimento al proprio popolo l’aversi negato a un confronto e non aver ricevuto il comunicato che le comunità Mapuche in Resistenza volevano consegnare con il chiaro obiettivo di denunciare un’attitudine irriconoscibile.

I rappresentanti mapuche facenti parte della costituente, infatti, siedono in silenzio a fianco di un’élite politica, quella cilena e le sue istituzioni complici, proprio mentre il loro popolo, nei vari territori, continua a subire militarizzazione, repressione poliziesca, violenza di stato e prigionia politica.

Esprimiamo con forza il nostro sostegno e la nostra solidarietà internazionalista, anticapitalista e anticarceraria  a tutte le comunità Mapuche di Resistenza che ancora una volta affermano che l’unica via è la lotta rivoluzionaria autonoma, che la terra come la dignità non si nogozia e non si vende e che la partecipazione Mapuche alla Convenzione Costituente Cilena non rappresenta l’intero popolo Mapuche, al contrario è un processo Winka, estraneo e inesistente ai diritti di esercitare la propria autonomia come popolo originario in termini di restituzione della terra derubata dallo Stato cileno e pratica spirituale.

NON UN PASSO INDIETRO!

RETE INTERNAZIONALE IN DIFESA DEL POPOLO MAPUCHE – ITALIA

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