COMUNICATO DEL LOF ROFUE SULL’INIZIO DELLA SCIOPERO DELLA FAME LIQUIDA DI LUIS TRANAMIL.

✊🏾CONTRO LE CARCERI!
Dal Wallmapu riceviamo e diffondiamo:

Come Lof Rofwe, alla luce di quanto accaduto ieri al nostro prigioniero politico peñi Mapuche Luis Tranamil, detenuto da più di un anno e mezzo nel carcere di Temuco, vogliamo informare la nostra Nazione Mapuche di quanto segue:
Oggi come Lof siamo potuti entrare a vedere i nostri peñi, dopo la punizione eccessiva e ingiustificata che è stata applicata ieri a Luis, che è stato trasferito in una cella di punizione dopo essere stato violato e minacciato dal tenente Riffo, che ha minacciato di “doversela vedere con la sua gente in strada” in un altro degli atteggiamenti razzisti che si sono verificati da parte dell’istituzione della Gendarmeria. L’ordine di eseguire la punizione è stato impartito telefonicamente dal vice direttore Monsalves. Questa situazione è stata ribaltata dalla Corte, che ha stabilito che la misura era arbitraria e illegale, considerandola una costrizione illegittima, e ha quindi ordinato alle autorità carcerarie di porre fine alla punizione e restituire Luis al modulo comunale.


Dal 2 maggio 2022, il nostro peñi non riceve cibo pubblico, come risposta alla mancata volontà di risolvere le richieste di diritti fondamentali da parte della Gendarmeria, e da ieri pomeriggio, 28 maggio 2022, Luis Tranamil ha iniziato uno sciopero della fame liquido, per migliorare le misure carcerarie e per rifiutare le pressioni illegittime a cui è stato sottoposto per aver rivendicato i suoi diritti.

Come Lof abbiamo assistito all’indisponibilità delle istituzioni a risolvere le richieste carcerarie del nostro Peñi, sia delle autorità carcerarie che del Direttore Regionale del GENCHI che ha ignorato le petizioni e l’arbitrarietà a cui Luis è stato sottoposto in più di un anno di detenzione, per cui diamo il nostro assoluto e incondizionato sostegno a Luis Tranamil Nahuel che rivendichiamo come prigioniero politico mapuche del Lof Rofwe e del Popolo Nazione Mapuche, per cui ci avvarremo di tutte le forme di mobilitazione che la dignitosa lotta mapuche ci offre e che andremo fino alle ultime conseguenze per ripristinare la libertà e i diritti del nostro Peñi Luis Tranamil e di tutti i nostri prigionieri per la lotta che oggi si trovano nelle diverse carceri del Cile e chiamiamo le comunità e le organizzazioni della resistenza a mobilitarsi e a sostenerlo.

AMULEPE TAIÑ WEICHAN
WEWAIÑ PU PEÑI PU LAMGEN!

LOF ROFWE.

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