Caso Luchsinger-McKay – Comunicato della famiglia Tralcal

Marrimarri Kom pu che

Alla fine la Sala Penale della Corte Suprema ha condannato ingiustamente a 18 anni di carcere Josè Tralcal e Luis Tralcal, il primo un accanito difensore dell’acqua e il secondo un fervente difensore del territorio. Ambedue dirigenti del lof Lleupeko-Katrileo, settore wenteche.

Ringraziamo immensamente la squadra di avvocati e assistenti del CIDSur, Pablo, Sebastia e Karina.

Ringraziamo immensamente tutti e tutte coloro che sono venuti al commissariato per le manifestazioni, a chi ha resistito alla repressione, ha chi è uscito di notte, chi è venuto la mattina, chi si è fato visibile con le foto, chi si è dovuto occultare per la persecuzione, a chi non ha fatto ayecan, ha chi ha cantato e gridato per l’annullamento della sentenza e per la libertà, a chi ha dipinto striscioni, a chi ci ha sostenuto. Ringraziamo immensamente chi ha manifestato a Talca, Santiago e Concepcion!!! Valdivia, Temuco, Valparaiso, tutti i territori che si sono mobilitati città e comunità. Alle pu lamngen del MMA, ai focolari domestici, alle reti di appoggio, alle organizzazioni politiche, ambientaliste, sociali, a professori, studenti, ( specialmente ai compagni di Geologia e studenti della UdeC), lavoratori, abitanti.

Al nostro Popolo Nazione Mapuche! Al popolo Cileno cosciente. A tutti e tutte coloro che hanno appoggiato questa causa che comunque non termina, e che speriamo appoggino quelle che vengono.

Abbiamo perso una battaglia, però la lotta continua, come da centinaia di anni.

Si è giocata nel campo del nemico, con le sue regole.

La Repubblica del Cile ha leggi ma non la giustizia. Si è usato l’ultimo esempio che hanno proposto ma bisognerà uscire dalle sue frontiere perché governi la verità, la per la libertà.

Presto il Cile sarà nuovamente sanzionato dalla Corte Interamericana peri Diritti Umani, come è stato per il caso “Lonko e altri” e il caso “Poluco-Pidenco”, dove anche li sono stati condannati senza argomenti alcuni dirigenti mapuche.

Storicamente, dalla formazione della Repubblica, lo Stato uccide, reprime e arresta e detiene ai Mapuche che però continuano a risorgere. Rimane saggezza, in uomini e donne, in padri e madri. La lingua, la cultura,si mantiene  la bella cosmovisione molto rispettosa della Terra e dell’umanità, e si manterrà finché esisteranno popoli originari. Oggi ci sono generazioni che condividono con le ammirabili e forti, come quella che vedete nella foto.

Oggi il dolore è grande, però la convinzione per gli ideali del Popolo Mapuche lo è anche di più.

Quando la legge non è giustizia, la ribellione è un diritto.

Josè Tralcal, Luis Tralcal e Josè Peralino innocenti!!

Famiglia di Josè Tralcal Coche, Condannato Politico Mapuche

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