GIORNATA INTERNAZIONALISTA PER I PRIGIONIERI POLITICI MAPUCHE. 27 GIUGNO 2020

SOLIDARIZZA ANCHE CON UN SALUTO ANTICARCERARIO NELLA GIORNATA INTERNAZIONALISTA PER I PRIGIONIERI POLITICI MAPUCHE.! 

Perché il 27 giugno?

É da 3 anni che ricordiamo questa data in cui è stata perpetrata la detenzione arbitraria del compagno mapuche FACUNDO HUALA e per denunciare la multinazionale italiana BENETTON che ha occupato e ha usurpato le terre ancestrali della sua comunità Mapuche di Cushamen, di cui FACUNDO è stato sempre in prima linea come Lonko,referente politico, carismatico e ribelle, motivi sufficienti per i poteri giudiziali corrotti e razzisti che lo hanno perseguitato e criminalizzato per essersi opposto a questa intromissione capitalista.

Abbiamo voluto dedicare una giornata internazionalista per la libertà di tutti i prigionieri politici mapuche che vengono privati della propria libertà per difendere la terra contro il capitale delle multinazionali, dell’imprenditoria e dei ricchi latifondisti che hanno portato solo devastazione, sfruttamento e violenza estrattivista in territorio mapuche.

Una motivazione in più questo anno per abbracciare dalla distanza la Resistenza Mapuche è lo sciopero della fame iniziato il 4 maggio da 9 prigionieri politici mapuche nel carcere di Angol e dal Machi Celestino Cordova nel carcere di Temuco. Crediamo nello sciopero della fame come in una azione concreta di lotta e come l’ultima istanza di quando il proprio corpo è la barricata. Siamo d’accordo con le loro proposte , ripudiamo la persecuzione politica e il confinamento nelle galere; la tortura, la repressione e la spoliazione come mezzi di controllo e punizione per quelli e quelle che lottano.

Le loro domande legittime non sono state, ancora una volta, ascoltate dallo Stato cileno oppressore e razzista:

A. Cambiamento del luogo di sconto della pena e che questo avvenga nella propria ruka (casa) in applicazione della Convenzione 169 OIT.

B. Modifica delle misure di giudizio per tutti i prigionieri politici mapuche e non mapuche. Che questi si possano compiere nelle rispettive comunità o nel proprio domicilio.

C. Modifica delle misure cautelari per tutti i prigionieri politici mapuche e i prigionierx politicx accusati della rivolta sociale (ottobre 2019).

Per il rispetto e l’applicazione della Convenzione 169 nei suoi articoli 9 e 10.

Da anni come Rete internazionale in difesa del popolo Mapuche in Italia sosteniamo fortemente il recupero territoriale della Pu Lof Cushamen contro il processo di accaparramento illegale di terre da parte di BENETTON, che per i nostri e le nostre compagne Mapuche hanno significato tanti e violenti operati da parte della polizia argentina che hanno perpetrato irruzioni, sgomberi, persecuzioni giudiziali, repressione, carcere e morte e che nonostante la violenza statale e poliziesca, il recupero territoriale va avanti con grande autodeterminazione.

Ricordiamo con profondo dolore l’assassinio del compagno Santiago Maldonado e del weichafe Rafael Nahuel, che sono stati uccisi codardamente per mani dei servi dallo Stato in complicità con il sicariato delle multinazionali in questi territori, per essersi alzati con ribellione e coraggio a fianco della lotta del popolo Mapuche in difesa della terra.

Il 27 giugno 2017, il lonko FACUNDO HUALA è stato detenuto nuovamente, la persecuzione politica tra 2 Stati complici delle politiche neoliberiste che favoriscono gli interessi economici delle multinazionali decidono l’estradizione illegale e inconstituzionale che porterà a Facundo dietro le fredde sbarre alla fine del mondo, Cile dove sarà condannato a 9 anni di prigione politica, attualmente nel carcere di Temuco lontano dalla sua famiglia e dalla sua comunità.

Solidarietà anticarceria anche con i /le prigionierx della rivolta cilena che ancora sono oltre 2000 i detenuti/le detenute sequestrati/e del governo fascista di Piñera. Oggi ci troviamo di fronte a una nuova tappa per quanto riguarda la prigione dei compagnx della rivolta, le scadenze per le indagini sono state rispettate e i processi si avvicinano. Alcunx sono già stati condannati con un processo abbreviato, due dei quali a 3 e 4 anni di pena effettiva, cioè dietro le sbarre. Ci sono compagnx a cui viene chiesto di scontare più di vent’anni di carcere, rendendo evidente la punizione esemplare che intendono dare alla protesta sociale, e intanto vediamo come la gente continua a cadere perché si rifiuta di morire passivamente, per la fame, per i virus, per il capitalismo.

Nessuno e nessuna deve essere dimenticatx né abbandonatx nella lotta, per cui chiediamo a voi, ai colletivi e alle realtà con vero spirito anticarcerario e anticapitalista di esprimere un gesto, un messaggio, un azione solidale da manifestare in questa giornata internazionalista per i prigionieri politici mapuche.

Per la situazione Covid-19, in tanti posti di Europa e del mondo, come nella stessa Italia c’è ancora difficoltà nell’attuare iniziative pubbliche e presidi, ma invitiamo a chi può farlo davanti a un consolato cileno o un negozio Benetton.

Anche un cartello, una foto, un video messaggio,uno striscione, un comunicato saranno un importante gesto di solidarietà con i prigionieri politici mapuche per rompere il cerchio mediatico e per denunciare che in Cile e in Argentina si incarcerano e si uccidono i Mapuche per lottare.

Potete inviarci la vostra adesione e soprattutto la vostra foto o messaggio con la scritta entro il 27 giugno mettendo la vostra pagina città :

LIBERTÀ PER FACUNDO HUALA E TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI MAPUCHE!

SANTIAGO E RAFAEL PRESENTE!

FUORI BENETTON DEL TERRITORIO MAPUCHE!

Red Internacional en defensa del Pueblo mapuche.

Milano – Roma – Bari – Padova

https://www.facebook.com/riedpm/?ref=bookmarks

https://mapucheit.wordpress.com/

@difesamapuche-owner@inventati.org

” La soluzione politica reale non finisce con la mia liberazione, ma con la restituzione delle terre.

L’espressione di solidarietà non ha a che fare solo con il sostegno ad un settore oppresso. Credo che abbia a che fare anche con il supporto ad una proposta politica che si debba rilanciare come emergente nello scenario geopolitico attuale.

Come oppressi abbiamo il diritto di rivelarci e tutte le forme di lotta sono valide perché la lotta è giusta e degna. Come poveri abbiamo il diritto di smettere di essere poveri, di ribellarci contro tutti questi sfruttatori che ci hanno tenuto sempre nella miseria.”

Facundo Huala, Prigioniero politico mapuche.

LIBERTÀ O MORTE, MAI SCHIAVI !!!✊

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