COMUNICATO LOF NARCISO ÑANCO

Lafken Mapu, febbraio 2017,

Alla comunità internazionale ed in particolare alla Rete Internazionale in Difesa del Popolo Mapuche comunichiamo quanto segue:
Mari mari pu peñi pu lamien, mari mari pu wenuy della causa mapuche.
Kiñe (uno): come sapete (attraverso la stampa indipendente), le comunità si sono trovate in costante lotta per recuperare la nostra cultura ed i nostri spazi sacri ed ancestrali che ci hanno lasciato i nostri nonni. In conseguenza di ciò, in data 12 gennaio del presente anno, abbiamo deciso come Mapuche di fare uso legíttimo delle nostre terre, entrando così nel territorio che attualmente è occupato dalla Forestale Arauco. Questo gruppo genocida e devastatore che usurpò la terra dei nostri nonni, ettari ed ettari di bosco nativo, procedendo al totale incendio per cominciare la semina di Pino (anni 80, sostenuti dalla dittatura Militare) che ha danneggiato la Mapu fino al giorno d’ oggi.

Epu (due): a modo di storia. La Forestale Arauco inizia negli anni 80, avallata dalla Dittatura di Pinochet, a cacciare dal territorio i nostri nonni. Con la collusione della CONAF (Corporazione Nazionale Forestale,organismo facente parte del Ministero dell’Agricoltura -ndt), producono un’incendio che dura due settimane, bruciando ettari di bosco nativo, per poter piantare i loro prodotti forestali. I nostri nonni, videro ardere per 2 settimane vecchi sentieri, videro come si distruggeva ciò che dava loro vita senza potere fare niente, poiché il potere ed il denaro erano della forestale.

Kula (tre): Facciamo ingresso al territorio e con nessun tipo d’accordo ai loro interessi imprenditoriali, ci troviamo in piede di weichan (lotta -ndt) contro gli impresari e tutti coloro che proteggano i loro interessi. Non faremo nemmeno un passo indietro, fino a vedere i nostri spazi liberi dalle mani genocide del capitale.

Mel (quattro): è stato un lungo processo da quando un’anno fa decidiamo di lavorare per il nostro ingresso al territorio. Per ciò abbiamo avuto bisogno di appoggio economico per continuare ad avanzare, costruendo i nostri spazi che si trovano dentro la rivendicazione territoriale. E’ anche per questo che comunichiamo con wenuy (amici -ndt) della causa che vogliano solidarizzare con questo processo e così generare reti di mutua solidarietà abbattendo i loro muri.

Che la solidarietà attraversi le frontiere che ci hanno imposto.
NON FAREMO NEMMENO UN PASSO INDIETRO , LOTTEREMO NONOSTANTE LE MINACCE D’IMPRIGIONARCI. QUESTO PROCESSO È LEGITTIMO E SAREMO SEMPRE ED IN QUALUNQUE PARTE CHE LA ÑUKE MAPU CI NECESSITI.
FUERI LE IMPRESE FORESTALI, SALMONIERE, IDROELETTRICHE ED OGNI IMPRESA GENOCIDA DAL TERRITORIO MAPUCHE LAFKENCHE E DA TUTTO IL WALLMAP.

AMULEPE TAIÑ WEICHAN, MARICHIWEU.

RIVENDICAZIONE TERRITORIALE
LOF NARCISO ÑANCO – ANTIPIREN

TERRITORIO LAFKENCHE,
ATTUALE COMUNE DI VALDIVIA,
REGIONE DE LOS RIOS.

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